Dance Therapy - Maria Fux

Ogni giorno più presente in profondo contatto con la ia essenza, la mia verità, posso oggi affermare che in questa danza mi sento, mi (ri) incontro e mi (ri) conosco, nel 'qui e ora' e al tempo stesso in un tempo infinito. E in questo stato di attenzione consapevole dove mi esprimo e prego danzando fino a diventare io stessa preghiera, mi abbandono cn fiducia a Dio che attraverso me si fa Danza.

 

Mi chiamo Martina e la Danza fa parte della mia vita da sempre.

Penso, come Maria Fux, che la Danza abbia avuto inizio per me immersa nelle acque materne al ritmo del respiro e del cuore di mia madre e poi del mio in connessione al suo.

Sono nata a due passi dal mare, ho potuto scorgerlo dalla finestra della mia casa, odorarlo ed ascoltarlo ogni giorno della mia vita fino all’età adulta, sempre così presente, forte ma anche delicato, in costante movimento così come le acque nel ventre di mia madre. Per me, dopo il mio corpo, è il mare la mia casa in questa Terra e sempre mi com-muove, mi accoglie, mi ascolta, mi sostiene e mi ispira a creare, a danzare.

Considero la Danza e la Musica delle grandi compagne di vita, in loro ho sempre trovato rifugio, la mia dimensione, il mio senso più autentico.

Durante un mio percorso di ricerca universitaria, in Brasile, ho incontrato Pio Campo, il Maestro che mi ha accompagnato e formato in Danzaterapia – Metodo Maria Fux e che ho amato sin dal primo momento, capendo da subito che non avrei mai più lasciato né lui né questo meraviglioso cammino. Un cammino dove ho incontrato una Danza unica e speciale, nella quale esiste libertà di movimento, senza distinzione tra movimento bello e meno bello, dove non si parla di performance bensì di quello che ognuno di noi comunica attraverso il proprio corpo seguendo determinati stimoli creativi. L’espressione di un corpo in costante ricerca. Una Danza di una bellezza infinita, la Danza che mi ha accompagnato per tutta la vita.

Incontrando la Danzaterapia ho in realtà incontrato e (ri)trovato me stessa, la mia essenza, autenticità e unicità.

La considero una danza del cuore, dell’amore, in cui i limiti offrono meravigliose possibilità e opportunità di movimento e di esistenza.

Ed è questa la Danza che desidero con tutto il cuore portare nel mondo.

“In un solo infinito respiro, danziamo.”

Martina